Il Carnevale. A cura del Dott. Erminio D’Addesa - www.Vallata.org

Il Carnevale.
a cura del Dott. Erminio D’Addesa

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     Da stamattina Vallata è avvolta nella nebbia che sicuramente aiuta a sciogliere la neve ormai accatastata ai bordi delle strade dopo le abbondanti nevicate dei giorni passati ma nella stesso tempo contribuisce a rendere più triste questo Carnevale.
     Infatti non si sono viste mascherine in giro per il paese sicuramente perché il tempo non lo consente ma anche perché le scuole sono chiuse e quindi i bambini, i ragazzi hanno poltrito a letto; un altro giorno di “festa”, per la gioia di docenti e discenti, dopo la sosta forzata durata quindici giorni per la neve ed il maltempo.
     Ormai è invalso l’uso diventato consuetudine di disporre la chiusura delle attività didattiche nelle scuole a Carnevale; una cosa sbagliata poiché la scuola è il luogo giusto per “festeggiare” tutti insieme il Carnevale anche cercando di farne materia didattica e di approfondimento culturale ma niente di che.
     I bambini vengono lasciati a casa, alle loro solitudini, al loro computers, alla loro play stations ed alle amenità che trasmettono i vuoti programmi di tutti i canali televisivi ancora a pensiero unico.
     Nei tempi passati nelle scuole si preparavano e si organizzavano le recite sul carnevale ora tutto sembra appartenere ad un passato ormai remoto eppure si fanno tanti di quei progetti, si consumano tanti soldi e si trascura, tra l’altro, di valorizzare un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani come le maschere nazionali omettendo anche di fare ricerche su quelle che erano le maschere della comunità vallatese.
     I bambini neanche conoscono Arlecchino, Brighella, Colombina, Pulcinella, etc. anche per i messaggi devianti od omissivi dei mass media e quindi sono attratti da altre maschere quali Action man o Superman dell’era tecnologica ed in questo la scuola ovviamente poteva avere un ruolo importante di approfondimento e di formazione.
     E’ amaro constatare che aveva ragione un mio amico docente, che ci ha lasciato troppo presto, quando riferendosi ai progetti che si elaborano ed attuano nell’ambito scolastico, mi disse: “sono arrivati i soldi nella scuola.. è finita la scuola”.
     A Vallata neanche una sfilata, neanche una recita, neanche un centro di aggregazione, neanche una location come si dice ora, dove portare i bambini e perché no i ragazzi e festeggiare insieme il carnevale mangiando qualche chiacchiera, qualche zeppola; neanche un coriandolo, neanche un po’ di farina, seppur fastidiosa, da spargere in giro, nessun segno esteriore del Carnevale.
     Sicuramente la situazione economica ed il martellamento mediatico su default, spread, corruzione, evasione si va a coniugare con la nebbia ed il freddo e contribuisce a questo clima di tristezza e di solitudine che si ripercuote anche su un momento allegro e spensierato che deve essere il Carnevale ed inoltre da domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani è già Quaresima. Ed è quasi sempre una lunga e dura Quaresima per la gran parte della gente che ha avuto la sventura di nascere e vivere nei nostri paesi.


    Vallata, lì 21/02/2012

Dott. Erminio D’Addesa

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