La Città della Baronia. - a cura del Dott. Erminio D’Addesa - www.Vallata.org

Crisi al Comune
a cura del Dott. Erminio D’Addesa

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     Crisi profonda a Vallata a meno di ripensamenti improvvisi ed imprevedibili considerato che questo paese ci ha abituati a sorprese in campo politico amministrativo.
    Il Sindaco è ormai dimissionario da una settimana, non è riuscito a ricomporre il quadro politico ed amministrativo che si è lacerato profondamente negli ultimi dieci mesi e certamente le colpe non sono le sue….una crisi per molti aspetti al buio e che doveva essere spiegata con maggiore chiarezza ai cittadini.
    Un paese, una comunità profondamente in decadenza, una comunità politicamente e culturalmente involuta dove prevalgono gli egoismi alla visione ed alla tutela degli interessi generali. La crisi amministrativa diventata oggetto di commento da parte di tutti, di sapienti e di ignoranti dell’arte della politica, tutti a parlare delle cose comunali ed è partito ovviamente il “toto Sindaco”….. chi dobbiamo incoronare Sindaco la prossima tornata amministrativa? Verrà il Commissario Prefettizio e cosa farà? Ed il Cimitero…come sarà affrontata la relativa “querelle” e la questione delle pale eoliche…. che sviluppo avrà ? Tutti diventano Solone e tutti propongono ricette in molti casi nella rozza ilarità dei commenti e delle previsioni nell’ agorà ed intanto Vallata è impantanata nella “morta gora” e dovrà passare molto tempo prima che ne venga fuori se ne verrà fuori ed in che modo.
    Vallata…un paese, una comunità dove il senso della Politica non ha più senso, come d’altronde in tutte le realtà italiane ed in quelle meridionali in particolare, dal centro alla periferia ma che le persone sensibili a cui è caro il senso delle Stato e delle Istituzioni vivono in maniera sofferta.
    Si è alla ricerca di un nuovo padrone… sì perché nelle nostre realtà comunali individuare un candidato Sindaco o accertare la proposta di un nominativo alla candidatura è come scegliersi un padrone, il nuovo padrone dal quale farsi servire ed al quale chiedere qualcosa in cambio del dato consenso e molti soggetti- Sindaci accettano questa logica salvo poi tonificare questo ruolo tutelando esclusivamente il “suo particolare” .
    Il popolo disabituato alla vera politica, diseducato da tanti anni di politica clientelare, di promesse fatte e quasi sempre mai mantenute; un popolo fatto diventare cortigiano nella maniera assoluta e che in questo periodo di “vacche magre” ha perduto il proprio campo d’azione e di potere espresso nella concessione del consenso. Ovviamente questi sono comportamenti quasi sempre legati, in una spirale perversa, con gli interessi di chi aspira alla Sindacatura e quindi andando verso la fine della politica ed al discredito delle Istituzioni.
    Le nostre realtà territoriali quasi sempre hanno premiato nel ruolo di primo cittadino il benestante di turno, il ricco di turno, il professionista di turno e non premiano e non hanno mai premiato per il passato un operaio, un artigiano, un commerciante, un politico vero e si è sempre sforzati di interpellare l’oracolo per individuare un candidato Sindaco per incoronarlo proprio padrone ma nello stesso tempo proprio servitore rendendo impossibile la costruzione e la crescita di una vera classe dirigente nel territorio.
    Un popolo che non apprezza chi parla e lotta con chiarezza ed apertamente, chi ha cercato, politicamente, di insegnare a pescare e non di fornire il pesce ed ha quasi sempre preferito il gossip che gli veniva propinato ed indicato dal ricco ma spesso arido timoniere al comando provvisorio di una comunità.


    Vallata, lì 07 Novembre 2012

Dott. Erminio D’Addesa       
ex Presidente Consiglio Provinciale

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