PRIME LIRICHE 1901-1903 - EPOPEA GARIBALDINA - I Mille. - Partenza da Quarto - Tommaso Mario Pavese.

V.
I Mille.

I. Partenza da Quarto
__________________________________________

23-28 maggio 1859.

Argentea la luna risplende ne 'l cielo sereno,
        e il mite suo raggio, scintillante, su 'l mare s'infrange;
        ne la notte primaveril mormorar placide l' onde.
        Gloriosa Genova, di lumi risplende, da lungi,
        errar canzoni fievoli per l' aria mite e tranquilla,
        stormiscon dappresso vigili lauri, mandando effluvi.
        Il puncio a l' omero poggiato, sta su 'l mar Garibaldi,
        calmo e solenne; e la mente a le lotte pensa future;
        a fianco pendegli l' inclito brando, come fatato.
        Odesi, intanto, spesso, sonar qualche rapido motto,
        e l' opera de gli eroi che s' affrettano a 'l lavoro;
        e, pria che imprendisi l' ardito corso, l' alba già spunta.
        Morte chiedendo a' fratelli, quinti i tuoi Mille, pe' mari
        mossero, paghi di sparger per te, sangue e vita, o Italia.
        Fame soffrirono e sete, perigli e angosce affannose;
        sole ne 'l tetto natio, i figli lasciaron le madri
        de 'l loro presto ritorno, desiose: le carezze
        di giovani spose, per la patria, lasciaron gli sposi.
        Gloria cercando ne l' armi, sprezzar di vita i sorrisi,
        ne la solenne ora, nè di gioia parlar, nè di feste:
        a miglior destino italico sol fisse avean le menti.
        E quando, ne 'l mesto tramonto, orrende urlavan le palle,
        sempre morte crudele e terribil rovina apportando,
        cantavan di guerra inni, cercando i lor lidi lontani,
        mentre il fragor de l' armi, ne 'l ciel, rimbombava assordante.

__________________________________________

Pagina Precedente Indice Pagina Successiva
Home