Studi Sociali e Giuridici - Tommaso Mario Pavese

III. — Accuse vane e senso pratico

         Siccome poi in Francia — ove il divorzio è ammesso — la popolazione è scarsa, si suole addurre proprio questo motivo per dimostrare che l’introduzione del divorzio porterebbe decremento di natalità anche negli altri Stati. Ma addurre l’esempio della Francia contro tante altre nazioni che, pur ammettendo il divorzio, hanno prolificità massima, mi sembra, con un’unica eccezione (per giunta insussistente), voler distruggere la verità di una regola generale. Eppure, se anche l’esempio della Francia veramente valesse, per i malthusiani questo sarebbe invece un motivo determinante l’ammissione, non l’esclusione del divorzio. Varie altre cause (condizioni economiche, diversità di razza e di fecondità, malattie croniche, generano la scarsa natalità francese: cosicchè chi adduce tale esempio è illogico, ingiusto od in mala fede.
         Però, anche ammesso il divorzio, continueranno (lo ritengo per certo) a sussistere tre categorie di opinioni diverse. Vi saranno cioè ancora uomini e donne che, come per lo passato, ignoreranno la loro sventura o, pur sapendo di essere... traditi, non se ne risentiranno in alcun modo, o debolmente, o più... filosofi, fingeranno di non accorgersene, tanto più che generalmente gli adulteri sono molto circospetti. Altri, di sentimenti perfettamente opposti ai precedenti, quando anche sia ammesso il divorzio, penseranno che l’adulterio per loro costituisce sempre tale grave onta, che unicamente può lavarsi col sangue.
         Nell’orgasmo provocato dalla grave offesa, essi non sì faranno più guidare dalla ragione: nel fremito spesso irrefrenabile destato in loro dal disonore, essi uccideranno, o tenteranno di farlo. Il loro temperamento collerico, la forza e l’intensità dell’ira e della passione, la gravità dell’offesa, quasi sempre a costoro non faranno scegliere altra via. Ciò non pertanto, il divorzio potrà esercitare il suo benefico influsso ancora in un numero grandissimo di casi. Un‘ultima categoria di uomini più normali e più ragionevoli di tutti gli altri, non sceglierà, nelle tristi vicende della vita, nè l’una nè l’altra delle ora accennate opinioni. Molti di questi uomini avrebbero fors’anco fatto ricorso all’uccisione, se il divorzio non fosse stato ammesso. Ma una volta che tale istituto abbia vigore, essi, nell’adulterio, penseranno così: Ho sposato Caia, credendola onesta, la trovo invece.., quella che è; se ne vada dunque pel suo turpe destino. Donne ed uomini che certo accetteranno tale più ragionevole opinione, fortunatamente costituiscono l’immensa maggioranza della società; ed una provvida legge sul divorzio sarà indubbiamente morale, perchè, se non altro, anzichè costringerli, ne’ congrui casi, a praticare l’uxoricidio, li metterà sulla via molto più limpida e serena del divorzio.

__________________________________________

Pagina Precedente Indice Pagina Successiva
Home