I.― Considerazioni generali

         Moltissimi processi antichi e recenti hanno contribuito a rendere urgentemente necessaria l’ammissione del divorzio, anche nelle poche altre nazioni che, come la nostra, sono ancora attualmente antidivorziste. Più spesso, senza che processi si svolgano, il coniugio indissolubile è causa di infiniti e continui dolori e litigi relativamente segreti, ma tanto più acerbi, quanto più dagli altri ignorati, perchè in tal caso non hanno chi li lenisca e li conforti. Il divorzio e l’unico antidoto atto a far diminuire grandemente il numero degli uxoricidii e di altre violenze sanguinarie fra coniugi e fra estranei; diminuirebbe altresì la prostituzione, il celibato, i procurati aborti, gl’infanticidii, le nascite illegittime ed adulterine, i delitti contro il buon costume e contro l’ordine delle famiglie ed altre criminalità in generale, i suicidii, i libertinaggi, le degenerazioni mentali, le querele di adulterio come ricatto. La semplice separazione personale si rivela, nella pratica, insufficiente a riuscire a tale scopo, anzi spesso non fa che accrescere i mali di un matrimonio disgraziato. Con la separazione dispariranno i continui attriti della vita in comune, saranno soppresse le percosse quotidiane; ma sussisterà il vincolo del matrimonio che accrescerà i legami illegittimi, impedendo ai coniugi di creare, rimaritandosi, una nuova e più pacifica famiglia.

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