''Nugae et alia. N░4'' - A Flavio - Di Antonio Cornacchia
Nugae et alia.
N░4
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A Flavio

Quando la sera
l'internauta Flavio
con la sua digitale
solitudine
contatta lo smartphone
obliando i valori autentici
veleggia
verso una vita da zombie.

La brezza marina riminese
alla mente riporta
indicibili momenti
di garganiche estati
con eros
precari
e cangianti.

Come una folata di vento
allontana le nuvole
amor mio
l'inattesa tua venuta
la mia pena
rimuove.

Soltanto il caso
maledico
se pensieri
di morte
si palesano alla mente
ed avverto
l'insensato scorrere
del vivere.

Sono un uomo
indegno
e profano
quando al mattino
mi sveglio
non mi accorgo
che accanto a me
nella sua bellezza statuaria
mi appare
non una donna
ma una dea
Nancy.
Antonio Cornacchia    
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