''GUANCIALI di ginestre'' di Antonio Forgione.
"GUANCIALI di ginestre" di Antonio Forgione.
A cura di Giovanni Nufrio.


GUANCIALI di ginestre

Lei, amava volare con i sogni,
e nelle notti silenziose e luminose,
rubava manciate di stelle al cielo e nelle albe radiose
le spargeva in coppe di fiori di selvatici.
Con gioia,baciavo i suoi occhi di luna,
mossi da timidi venti gentili, mentre tra le mani tremanti,
stringeva ancora quella rosa, ora, appassita,
che raccolsi in una mattina di primavera,
nel mio giardino in fiore, per donargliela.
Per lei, preparai morbidi guanciali di odorose ginestre gialle,
all’ombra di un albero solitario, in fiore, che adornava le sue vesti.
Sembrava che dormisse,su quel dosso,dove capricciosi tramonti,
apatici e insensibili,illuminavano il mare di drappi colorati e corone di viole.
In quella quiete e in quel silenzio,
rotto solo dalle preghiere delle foglie rivolte al sole,
dall’abbraccio caldo del vento e dal canto di un usignolo;
una farfalla azzurra, con le sue ali di mare asciugava le mie gote umide.

Antonio Forgione


Poesia scritta e recitata dal poeta Antonio Forgione Vallata (AV)
Primo Classificato con la poesia “Laura” al concorso “Urla la poesia”
Avellino 24 novembre 2018.

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