''La Leggenda di Greta.'' di Antonio Forgione.
"La Leggenda di Greta." di Antonio Forgione.
A cura di Giovanni Nufrio.

Poesia “La Leggenda di Greta” del poeta Antonio Forgione
estrapolata dal programma “Proksime de Poezio” condotto da Ciro Bruno.


La Leggenda di Greta.

All'ombra di quelle verdi fronde,
nell'abbandono del silenzio,
e tra il canto di una capinera e un verde ruscello,
lo spirito si saziava di colori animati e grandi spazi.

Il vento con freschi calici di pietra,
mi porgeva profumi di primavere e giorni con lei
naufragati con le onde rotolanti, di un mare lontano.
Greta dal suo terrazzo sospeso nel sole,

come un verde e flessibile giunco al vento,
con i capelli sciolti, e nel pensiero di un letto vuoto,
strappava alle corde del suo violino poesie e lacrime.
Quel suono seminava nostalgie,

tra sentieri di garofani bianchi,
baciati dalla luce del sole, e il miraggio di un amore perduto.
A sera incendi di caldi tramonti, rubavano quelle sinfonie
che come un dolce miele, intenerivano campi fioriti

e alberi solitari, in un silenzio di notti stellate.
Quel violino era una sinfonia d'amore,
che esplodeva nel cielo in mille colori,
andandosi a perdere nell'era dei tempi.

Quel richiamo vola perenne,
tra i boati di quel mare e la musica dei boschi,
dove scorrono acque fresche e terse,
con petali di garofani bianchi,

che vanno in cerca di sogni e amori perduti.
Le notti silenti, levano il loro lamento
con Il suono di quel violino, che viaggia nel fuoco delle stelle
e si perde nell'angoscia del mondo.

Antonio Forgione                

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