''E mi sovvien l'Eterno'' di Gerardo Archidiacono

E mi sovvien l'Eterno.

E mi sovvien l' Eterno ......
    dove i mandorli in fiore inaugurano la primavera,
le foglie ingiallite l'arrivo dell'autunno,
la gelida neve l'inverno.
    E un tuffo nella morbida neve che copiosa cade sulle alture,
rotolarsi per metri e metri e provare quel brio, quella pienezza e insieme leggerezza che solo nel cuore dei bambini pu˛ attecchire.
    Poi la dolce stagione che d'oro sterminati campi dipinge,
infilare le mani in quell'oro lasciarsi sporcare, dipingere le mani e le braccia, affondare le mani fino a toccare la terra e poi,
nudi sotto il sole infuocato,
cedere a madre natura
e rotolarsi nel soffice grano,
rotolarsi all'infinito, rotolarsi senza sosta, senza fiato, fino all'ultimo lembo non ancora mietuto.


Gerardo Archidiacono    

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