Vallata - Felice Garruto - Modi di dire. -

Modi di dire
Parte Ottava
A cura di Felice Garruto

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Cu ru bbunn’ò cu la fòrza.
“Con le buone o con le cattive.”

Raggiungere uno scopo,far eseguire un ordine.//Sin:O si o sənò…
O si o sennò…(si tratta dell’aut aut che stiamo dando,a chi ci sta di fronte).


Cumə can’è ggattə!.
“Come cani e gatti.”

Rif. a persone che stanno sempre a litigare.

Cumə lu virə lu scrivə.
“Come lo vedi lo scrivi.”

Rif. a persona semplice, senza alcuna malizia

Cumə lu vu’ld è ccumə l’aggirə.
Come lo volti e come lo giri.

Da qualsiasi angolazione lo si guardi,un oggetto,rimarrà sempre così.

Cumə ricə ca nu l’accirə,…!?.
“Come si fa a non dargliene di santa ragione,…!?”

Cumə s’avèssə réttə nində.
“Come se avessi detto niente!”

Con la locuzione intendiamo dare il giusto valore ai risultati raggiunti dal
nostro interlocutore,che ci sembra non stia dando,agli stessi,la dovuta importanza.


Cumə t’éja mənut’a mmèndə?.
“Come ti è venuto in mente?”

Come te ne sei ricordato? Fig. Come ti sei permesso?

Curòggə ra canə.
“Coraggio da cane.”

Comportarsi senza alcuna pietà.

Curnut’è mmazzijatə.
“Cornuto e picchiato.”

Rif. a persona che, dopo aver subito un danno, deve pigliarsi anche il torto.

E’j’accuppòt’è ss’è mizzə scəttatə.
“E’ andato in ebollizione ed è fuoriuscito dal recipiente.”

 


Felice Garruto

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