Vallata - Felice Garruto - Modi di dire. -

Modi di dire
Parte Seconda
A cura di Felice Garruto

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A lu pòstə rə tə sta’ tti’nd a l’anəmalə,tə nə sə ggiut’a la chiazza;bbravə.
“Al posto di(invece di) badare agli animali,te ne sei andato in piazza;bravo!”
Si tratta,naturalmente,del rimprovero rivolto a qualcuno.

A mmi’zzə filə.

“A mezzo filo,cioè in diagonale”
Lungo un pendio molto ripido, per ridurne l’asprezza, si sale, di solito, in diagonale.

A ògnə mmòrtə rə Papə.

“Ad ogni morte di PAPA”.
Molto di rado.

A qquattə nnůppjə
“
A bizzeffe/Sin.Li strəfezzə”.

A ssə po’…..
Con la speranza che…..

A strazz’è e ppətazzə.
Man mano che c’è stato possibile,abbiamo fatto qualcosa.

Accisənatə
“
Ucciso nato”imprecazione della mamma rivolta al figlio che gliene combina tante.

Accunzò pə rə ffèstə
“
Aggiustare per le feste(qlcu). “Si tratta ,perlopiù,di minacce.

Adda èssə sul’assutə lu freddə(a l’aqqua).
“
Deve essere solo uscito il freddo(all’acqua)”.
L’acqua,cioè,deve essere molto tiepida.

Adda fa’cumə ric’eddə e nun gə nə vu’nnə

“Deve fare come dice lei e non ce ne vogliono”
Si tratta di un tipo di persona con atteggiamento irremovibile.

Adda purə musucò.
“
Deve pure borbottare”.


Felice Garruto

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