PRIME LIRICHE 1901-1903 - Giorno d' inverno - Tommaso Mario Pavese.

XI.
Giorno d' inverno.

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Tremula, lenta la gelida neve giù cade,
        su la campagna muta, tra le colline meste.
Tutto, d' intorno, tace: non fremiti forti di vita,
        nè canti; non il giubilo per la città echeggia.
Gemon le ore, da l' alto convento, argentine
        sonanti, per l' aere come la morte greve.
Gli augelli, a stormi, fendendo il cinereo cielo,
        van lamentosi canti cinguettando fra loro.
Picchia alcun d' essi, ramingo, a le lastre appannate,
        supplichevole un guardo lanciando ne la stanza.
O gioconda stagione allietata di luce e di sole,
        lontana or da noi stai, come da morte vita.

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